mercoledì 13 giugno 2007

Intervista a Roberto Bernocco

Roberto Bernocco nasce 40 anni fa a Bra, nella Provincia di Cuneo, cittadina nota per le sue specialità enogastronomiche. Non si è mai allontanato dalla sua terra, anche se con la fantasia ha sempre volato ben al di sopra dei cieli piemontesi. Lavora nel settore informatico da 15 anni, ed è il primo autore italiano ad avere scritto un libro interamente con il cellulare, Compagni di Viaggio.


Intervista a Roberto Bernocco

Hai scritto Compagni di viaggio interamente con un telefono cellulare. Quando hai cominciato a digitare le prime righe di testo sul piccolo display del telefono avevi già in mente di dar vita a un romanzo?

Ho cominciato l’8 gennaio 2007, approfittando del primo viaggio in treno, per recarmi al lavoro dopo le ferie. È solo una delle tante storie che ho sviluppato per altri autori, ma, seguendo i consigli di un mio amico, ho provato per la prima volta a cimentarmi direttamente nella scrittura di una mia trama.

La particolarità dello strumento utilizzato ha condizionato molto la scrittura?

Non particolarmente. Ho suddiviso i vari capitoli in paragrafi di un paio di pagine al massimo, con l’intento di rendere la lettura più agevole, proprio per chi come me viaggia in treno, e ha tante interruzioni, dovute alle coincidenze e ai cambi di vettura. Questa logica nell’esporre il racconto si adattava perfettamente allo strumento "Note" del telefonino. Inserivo una breve traccia per ogni paragrafo che intendevo sviluppare, sincronizzando gli appunti dal computer al cellulare. Dopo aver sviluppato i paragrafi, effettuavo il procedimento inverso, per poi assemblare su Open Office il testo complessivo, per le successive attività di correzione e impaginazione.

Una domanda maliziosa: nel comunicato stampa menzioni apertamente marca e modello del cellulare utilizzato per la scrittura del libro. Hai avviato una qualche operazione di marketing con il produttore dell'apparecchio?

No, anche perché il telefono in questione è fuori produzione da un po’ di tempo. Semplicemente, volevo far notare che basta un telefonino collegabile al computer per questo tipo di attività, e che non sono necessari particolari software, a parte quelli in dotazione nel dispositivo. Comunque non credo che un azienda, famosa e conosciuta a livello internazionale, abbia bisogno della promozione di uno scrittore esordiente.

La vicenda narrata in Compagni di Viaggio è ambientata in un futuro poco rassicurante per l'Umanità. Qual è stato lo spunto iniziale?

Fondamentalmente sono state tre cose ben distinte, apparentemente slegate tra loro: la prima riguarda una dichiarazione del Dalai Lama nei confronti dell’omosessualità. Mi ha molto colpito una presa di posizione così rigida verso una categoria di persone che ha come colpa quella di amare il prossimo in modo diverso dagli altri. Perché certe energiche prese di posizioni non si prendono verso i produttori di mine anti-uomo ad esempio? La seconda è legata alla lettura del romanzo Come una bestia feroce di Edward Bunker. Mi ha molto colpito il modo di descrivere il malessere di un malvivente. Il suo punto di vista nei confronti della società. La terza è legata allo sviluppo del progetto Faith Empire, di cui il romanzo fa parte. È solo una delle componenti narrative dell’ambientazione (che comprende diverse attività, tra cui un gioco di ruolo)

La fantascienza migliore è quella che, preconizzando possibili scenari futuri e utilizzando il linguaggio della metafora (penso a esempio illustri, quali P.K. Dick, Bruce Sterling o Rudy Rucker) riesce spesso a realizzare critiche acute della società contemporanea. È anche il caso del tuo libro, mi pare...

Non oso neanche avvicinarmi a questi autori, che amo moltissimo. In fondo, scrivere questo romanzo mi ha permesso di manifestare il mio malessere nei confronti di una società sempre più intollerante. Intollerante non solo nei confronti del ‘diverso’, ma persino verso chi è anche solo in minima parte distante dai propri ideali o dalle proprie convinzioni. Intollerante persino con chi si avvicina al proprio spazio vitale, nei luoghi pubblici, per le strade, nella propria abitazione. Basti pensare ai recenti fatti di cronaca dove si uccide un vicino solamente perché disturba la propria quiete domestica. Io vorrei solo esorcizzare con il mio lavoro il futuro, che come padre, non vedo molto positivamente. Riporto qui la dedica che ho inserito nel mio romanzo: A mio figlio, che viva un futuro migliore di quello che ho immaginato.

Dalla lettura del tuo romanzo si intuiscono le tue posizioni riguardo alle politiche adottate dalle moderne multinazionali. Cosa proponi per superare questo tipo di situazioni?

Non ci sono soluzioni. È semplice. Se il Dio Denaro governa le scelte e le strategie di chi dovrebbe, invece del profitto perseguire il benessere del prossimo, sia esso un produttore di generi alimentari, di farmaci o di tecnologie è ovvio che non vi è nessuna soluzione praticabile. Ecco perché, nel mio romanzo arrivo ad immaginare che le Galaxiacorp, per poter colonizzare con poche risorse la galassia, deportino la popolazione, per la creazione di cloni in massa, utilizzando il DNA dei donatori, fino alla loro totale dissoluzione cellulare. Per il profitto non ci sono limiti alla barbarie.

Il tema delle guerre di religione è molto forte. Qual è il messaggio che intendi trasmettere?

L’uomo è in grado di elevarsi a ideali sublimi e profondi pensieri di saggezza. La religione è la massima espressione del tentavo dell’uomo di elevarsi dai bassi istinti che lo governano, come la sete di potere o l’aggressività. Ma proprio questi istinti arrivano a piegare gli ideali più nobili per asservirli ai propri scopi. Conquistare la Terra Santa, scacciare gli Infedeli, o debellare i Senz’anima (così vengono chiamati i cloni nel XXVI secolo), sono solo proclami che nascondono il desiderio di prevaricare il prossimo, per i propri fini. L’uomo sa essere il bene e il male allo stesso tempo. Compreso questo limite forse arriveremo a non autodistruggerci.

Sono in molti a intonare il De Profundis della letteratura di fantascienza. Alcuni dei suoi autori di punta, come William Gibson o il già citato Sterling, sembrano voler prendere le distanze dal genere che pure ha dato loro successo e notorietà. Gibson è ormai felicemente approdato alla letteratura Mainstream. Sterling ha abbracciato il ruolo del tecnologo. A tuo parere, la Fantascienza è viva, o, al contrario, ha i giorni contati?

Qui si apre un tema complesso, legato a due fattori distinti. Il primo nasce dalla mancanza di nuove idee da parte degli scrittori e degli sceneggiatori statunitensi, dove il genere ha sempre avuto un maggior successo. Oramai vediamo sempre più spesso storie tratte da fumetti del passato, o revival di dubbio gusto, pur di garantire risultati di pubblico e di vendita adeguati agli alti costi di una produzione Sci-fi. Il secondo fattore nasce dalla diffusione della tecnologi. La fantascienza non riesce a proporre niente che non ci sia già, o che si riesca comunque ad immaginare. Computer, cellulari, viaggi nello spazio, sono termini e concetti diffusi tra la gente, non come avveniva negli anni '50 o '60, quando parlare di robot, raggi laser o cloni sembrava fantastico e impossibile. Ora si è clonata una pecora, si tagliano le lamiere con il laser e i robot fanno parte integrante della produzione nelle fabbriche. Tutto è nella norma, e non ci si stupisce più. Forse è ora di dimenticarci della tecnologia e soffermarsi di più sulle storie dei personaggi, sulle società che si evolvono e si disgregano. Sono convinto che ci siano dei buoni prodotti, ma bisognerebbe osare. È questo è un verbo che al momento pare sconosciuto tra gli editori e i produttori cinematografici.

Accanto al libro hai sviluppato un progetto ambizioso, dal titolo suggestivo: "Faith Empire". Vuoi parlarcene?

Tutto parte da un'idea narrativa che abbraccia e descrive il XXVI secolo, narrando i fatti e gli avvenimenti che porteranno al periodo storico descritto in Compagni di Viaggio, e che è alla base del gioco di ruolo Faith Empire, di prossima uscita. Attorno a questa idea si sono avvicendati diverse figure professionali: scrittori, disegnatori e fumettisti che, affascinati dal progetto, l’hanno abbracciato, producendo a vario titolo il materiale che compone il manuale del gioco di ruolo, la copertina del romanzo, ecc. Il nucleo principale è composto da cinque soggetti, ma ormai le persone che vi stanno partecipando solo quasi una ventina, a vario titolo. Molte, se si pensa che tutto questo lo si sta portando avanti senza particolari velleità economiche, con il solo gusto di "provarci".

Quali iniziative stai assumendo per la promozione del tuo libro?

Oltre alle attività sul forum di Lulu, il sito web http://www.faithempire.com, e alcune attività sul territorio, che sto cominciando a organizzare, parteciperò a settembre al ModCon, manifestazione per giocatori e autoproduttori di giochi, che si tiene a Modena, dal 21 al 23 settembre. Inoltre sto pensando di realizzare gadget, come cappellini e magliette da abbinare alla vendita del gioco e del romanzo, e magari pensare a qualche concorso a premi con in palio qualcosa di personalizzato con il logo di Faith Empire. Considerando che è solo da quindici giorni che è uscito il romanzo, sono già contento di riuscire a destare qualche interesse. Speriamo di proseguire su questa strada, veramente irta di difficoltà.

Hai mai pensato di proporre il tuo manoscritto (pardon, telefonoscritto) a un editore tradizionale?

Si, ma non ho avuto al momento proposte di edizione serie. Solo pubblicazioni dietro compenso e niente di più. In verità non avrei mai scritto il romanzo se non avessi scoperto Lulu. Conosco bene il mercato editoriale, e considerando il genere letterario, e soprattutto i temi che sviluppo nella mia opera, vedo con molta difficoltà una pubblicazione tradizionale.

Hai scritto altri libri?

No, ma sto proseguendo con il secondo romanzo, che porta avanti la trama di Compagni di Viaggio. Ho iniziato questo nuovo percorso da protagonista e spero di poter continuare con lo stesso entusiasmo con cui ho cominciato.

Progetti futuri?

Innanzitutto terminare il gioco di ruolo. Concludere il secondo romanzo, e il terzo, che ormai si delinea all’orizzonte. La trama sviluppata è molto complessa, e il materiale non manca. Poi ho già realizzato la trama per un fumetto, e ho due storie, inizialmente scartate, per due nuove opere. Una legata a un corpo speciale di religiosi, reclutato direttamente dal Concilio delle Fedi, per le missioni più rischiose. L’altra è una collana dal titolo “Nati lo stesso giorno”, che descrive la vita di sette personaggi, che, nati il 26 agosto del 2567 (io sono nato il 26 agosto 1967), vivono questo periodo storico, incrociando i loro destini tra gli eventi e i clamori del loro tempo. Vedremo se riuscirò a proseguire, visto che la fantasia, almeno per il momento, non mi sta abbandonando.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Sai che piaghe alle dita si sarà fatto venire, 'sto tizio? Tra l'altro ho letto l'anteprima sul sito dell'editore, e mi pare scritto davvero al telefonino...ma mi sa che il T9 era disattivato! ;-)
Franz

Anonimo ha detto...

Citare il Dalai Lama per attribuirgli giudizi contro i gay mi sembra una semplificazione davvero grossolana, caro il mio autore del c...ellulare!
Eugeniamarchesi@uniroma2.it

Anonimo ha detto...

Ragazzi, il punto non è tanto come, ma cosa si scrive. Io posso anche vergare i miei testi con una piuma d'oca intinta nel l'inchiostro di calamaro, e Tizio con il supercomputer da un fantastiliardo di euro, ma se sia io che lui scriviamo minchiate, beh, voi capite... ;-)

Luigi ha detto...

Cari amici, cerchiamo di mantenere il linguaggio in ambiti civili, eh? :-)
Grazie, LM

Anonimo ha detto...

Che modello di tel. avrà usato, il Nokia Phone-writer 6600? :-)
Skerzi a parte, mi pare una buona idea: in kulo alla balena, Roberto!
Mariottide '80 :->

Anonimo ha detto...

Sì, puoi scrivere come/cosa ti pare: tanto alla fine il mercato ti sega, se non vali. Cosa che non auguro cmq a questo autore esordiente :)

Roberto ha detto...

Buongiorno

Sono Roberto, l'autore del libro, e vorrei solo fare una precisazione per Eugeniamarchesi@uniroma2.it

Come si può notare nell'intervista, io non attribuisco un pensiero al Dalai Lama, ma cito la fonte (come da link inserito nel blog) che la riporta e da cui l'ho appresa.

Ringrazio inoltre Mariottide '80 per gli auguri.

Alla prossima...

Anonimo ha detto...

Gent.mo Roberto, incuriosita dalla tramma e dalle argomentazioni da Lei presentate nella (bella) intervista che ha rilasciato all'ottimo Milani, ho raggiunto il sito del Suo editore. Dopo qualche difficoltà, ho capito come leggere l'anteprima del Suo libro, ossia le prime pagine. Spero non se ne avrà a male se mi permetto di muoverLe qualche bonario appunto. Sono un'insegnante d'Italiano, e alcuni aspetti mi sono balzati subito agli occhi. In particolare, Le consiglierei maggiore attenzione alla sintassi, talvolta un po' approssimativa; a certe trascuratezze lessicali, che stonano nel generale contesto, abbastanza curato, dell'opera. Da ultimo, la punteggiatura, spesso errata. Per fortuna, mi par di capire che l'opera non è materialmente stampata finchè la stessa non viene ordinata dall'acquirente. Mi permetto allora di consigliarLe un'attenta revisione generale del Suo pur pregevole testo, onde non svilirlo con banali, ma antipatici, errori.
Cordialmente, Lavinia Marcuzzi, Lecce

Anonimo ha detto...

Salve, a proposito della querelle scoppiata intorno alle dichiarazioni omofobiche del Dalai Lama, invito tutti a leggere l'interessante dibattito che è sorto su questo tema, all'indirizzo: http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-7b.fcgi/25548

Inoltre, quella del Dalai Lama, non è necessariamente la posizione ufficiale del Buddismo, in merito all'omosessualità. Evitiamo perciò di cadere in generalizzazioni di comodo.

Alessio Baldini

Anonimo ha detto...

Beh, l'iniziativa - un libro scritto completamente al cellulare - è senz'altro coraggiosa. Un plauso all'inventiva del tecnologico autore.
Edoardo

Roberto ha detto...

Gentile Sig.ra Lavinia Marcuzzi

La ringrazio innanzitutto per l'impegno che ha profuso per approfondire l'intervista fino ad arrivare alla mia anteprima.
Colgo l'occasione anche per ringraziarla per avermi fatto notare delle imprecisioni.
Premetto che io, insieme ad altre due persone abbiamo passato al setaccio tutto il testo, fino arrivare ad una seconda edizione del romanzo, ma probabilemnte l'impegno profuso non è stato sufficiente.
Se fosse così gentile da indicarmi alcuni esempi di errore, tramite la mia email personale che potrà recuperare tramite Luigi, sarei ben lieto di seguire i suoi consigli.
Ammettere di poter sbagliare, è già un primo passo per cercare di migliorare, non le pare?

Grazie ancora...

Alla prossima...

Anonimo ha detto...

Beh, però carina, la richiesta di aiuto dello scrittore alla lettrice-correttrice di bozze: in pieno stile Web 2.0, "collaborativo", direi! ;-)
Wendy '80

Roberto ha detto...

Ciao Wendy 80

E' il mio modo di pormi, in generale, nei progetiche sto svolgendo.

La collaborazione e il lavoro di gruppo mi hanno portato a 'gestire' il progetto del giocodi ruolo e del romanzo, coinvolgendo con profitto molte persone (siamo intorno a una ventina, a vario titolo)

E i frutti si comincianoa vedere :p

Da solo non credo sarei in grado di realizzare così tante cose!

alla prossima...

Anonimo ha detto...

Ma è un romanzo di fanta-scienza o un GdR?
Aragorn

Anonimo ha detto...

Non ho ancora capito dove si compra, 'sto libro. Se solo su internet, col cazzo che lo compro. Non mi fido.
Actarus 83

Anonimo ha detto...

bè, fratello, se sai navigare sul Web, allora sai anche su quali siti puoi comprare e su quali no.
dylan

Roberto ha detto...

Ciao a Tutti

Ad Aragorn vorrei spiegare che "Compagni di Viaggio" è un romanzo, ma trae spunto da un'ambientazione di fantascienza inedita di un gioco di ruolo che sto sviluppando insieme ad altre persone.

Il romanzo e' stato più facile da realizzare e, anche se è partito dopo come progetto, è stato terminato in tempo per arrivare al Salone del Libro di Torino.
Il gioco dovrebbe venire presentato, per la prima volta alla ModCon di Modena, ma ci stiamo ancora lavorando e non so se arriveremi in tempo...

Ad Actarus 83, vorrei invece spiegare che il libro è acquistabile tramite Paypal, oltre che con le carte di credito, garantendo la massima sicurezza, per gli acquisti online, senza rischio di perdita di dati sensibili.

Alla prossima...

Luigi ha detto...

Bravo Roberto, ottime puntualizzazioni direi: molto professionali :-)

buon lavoro, e in bocca al lupo per libro & GdR

luigi

Roberto ha detto...

Grazie Luigi

Deformazione professionale :P

Comunque credo che la via sia ancora erta e perigliosa, ma sono paziente e continuo a seminare...

chissà che prima o poi non nasca qualcosa di buono!

All prossima...